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January 29 Milan - Sampdoria 1-1MILAN-SAMPDORIA 1-1 (primo tempo 1-1)
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che avete nel explorer i alto alla pagina) 12' pt Schevchenko (M) su rigore,
35' ptGasbarroni (S).
Milan (4-3-1-2): Dida, Stam, Nesta, Kaladze, Serginho (40' st Jankulovski), Gattuso (30' st Cafù), Pirlo, Seedorf, Kakà, Inzaghi (20' st Gilardino), Shevchenko. (16 Kalac, 14 Vogel, 17 Simic, 37 Amoroso). All.: Ancelotti.
Sampdoria (4-4-2): Antonioli, Castellini, Sala, Pavan, Pisano, Diana, Volpi, Palombo, Gasbarroni (25' st Zenoni), Bazzani (4' pt Kutuzov; 44' st Foti), Flachi 7. (1 Castellazzi, 29 Mingozzi, 11 Marchesetti, 27 Colombo). All.: Novellino.
Arbitro: De Santis di Roma.
Note - Angoli: 5-4 per il Milan. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Sala, Gattuso, Stam, Palombo per gioco falloso; Gasbarroni e Nesta per protesta. Spettatori: 55.395 per un incasso di 930.727 euro. Il Milan perde l'ultimo treno
I rossoneri bloccati in casa sull'1-1 da una buona Sampdoria. A Shevchenko (rigore) replica nel primo tempo Gasbarroni: papera di Dida. Due pali per i liguri, uno per gli uomini di Ancelotti Kakà e Volpi si contendono il pallone. ReutersMILANO, 28 gennaio 2006 - Questa volta la difesa non c'entra. Nessuna palla inattiva. A soccombere, ormai la frequanza è inquietante, è Dida che al 36' del primo tempo non vede nemmeno la palla calciata da Gasbarroni da fuori area. Sfera che gli schizza sul braccio e gonfia la rete. E' il gol che permette alla Sampdoria di pareggiare con il Milan a San Siro (guarda le immagini), annullando l'effetto rigore di Shevchenko, assegnato da De Santis. La furia dei rossoneri nella ripresa non basta a domare gli ospiti che escono con un punto prezioso e meritato da San Siro che, per la prima volta, non vede vincere i rossoneri in campionato. Il risentimento al ginocchio durante il riscaldamento accusato da Dida impone ad Ancelotti di ordinare a Kalac di prepararsi almeno mentalemente. Ma il brasiliano ce la fa. Lui è il guardiano dei rossoneri che schierano ancora una volta Inzaghi in coppia con Shevchenko. Nella Sampdoria, invece, Pavan sostituisce Zenoni, in una difesa che subisce subito il pressing rossonero. Bastassero i forfeit di Bonazzoli, Falcone e Tonetto, senza dimenticare lo squalificato Dalla Bona. Dopo quattro minuti, Bazzani chiede la sostituzione per un problema al solito ginocchio. Dentro Kutuzov, poco dopo il colpo di testa in tuffo di Inzaghi lanciato da Pirlo. Il Milan passa al 13' su rigore, e qui ci sarebbe da disquisire. Palla lunga per Inzaghi su cui frana Volpi che protesta vivacemente. De Santis concede subito il penalty, trasformato da Shevchenko. Novellino, dopo venti minuti di dominio e gran gioco milanista, infuriato ordina nuovi schemi. E' sufficiente ai blucerchiati cambiare fequentemente gioco e agire nei piccoli spazi per mandare in paranoia i rossoneri. Volpi dirige magnificamente, Diana è imprendibile, Serginho ne sa qualcosa, e Gasbarroni si rende protagonista; i suoi spostamenti frequenti lo mettono sempre in condizione di servire l'ultimo uomo. Con Pirlo che sonnecchia e Kakà che perde troppo palla, per i liguri è festa. In pressing costante arriva il gol di Gasbarroni da fuori area. Un bolide centrale che Dida non vede nemmeno. Ma lo sente, perché la palla gli schizza sul braccio e si infila in rete. Poi è solo Samp: un palo di Volpi, uno di Castellini (con Dida sempre immobile), un rigore forse non concesso su un fallo di Gattuso su Gasbarroni. Più di cosi... La ripresa, dopo un muro contro muro noioso, esplode con venti minuti di ritardo. Il Milan cambia faccia nell'istante in cui la Samp arretra troppo regalando spazi e potenza ai rossoneri; per di più rinforzati dalla freschezza di Gilardino entrato al posto di Inzaghi. Le occasioni non mancano ed è Antonioli a limitare i danni sulle percussioni del Milan che gioca a tutto campo, rischiando qualcosa nel contropiede doriano. Novellino si copre e toglie Gasbarroni per Zenoni. Ancelotti vuole cogliere l'attimo, togliendo Gattuso per Cafu, riproponendo il 4-4-2, con Seedorf in mezzo e Kakà a sinistra. La Samp copre gli spazi, subisce, ma riparte sfruttando spazi invitanti, soprattutto la velocità di Kutuzov. Seedorf che colpisce il palo da fuori area aggiunge una tacca al pressing del Milan, ma l'occasione non spaventa la Samp che tiene con orgoglio. Ininfluente l'ingresso di Jankulovski per Serginho. Finisce 1-1, un tempo a testa. Il Milan ora va a caccia dell'Inter. Gaetano De Stefano Reggina - Sampdoria 2-1REGGINA-SAMPDORIA 2-1 (pt 2-1)
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44' pt Kutuzov;
REGGINA (3-5-1-1): Pelizzoli; Lucarelli, De Rosa, Lauro; Mesto, Paredes, Biondini (31' st Missiroli), Tedesco, Modesto; Cozza (46' st Carobbio); Amoruso (39' st Cavalli). In panchina: Pavarini, Giosa, Rigoni, Zeytulaev. Allenatore: Mazzarri
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Sala, Castellini, Pisano (33' st Marchesetti); Kutuzov (46' st Foti), Volpi, Palombo, Tonetto (39' st Dalla Bona); Flachi, Colombo. In panchina: Castellazzi, Pavan, Zamboni, Mingozzi. Allenatore: Novellino
ARBITRO: Rosetti di Torino
NOTE: giornata di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 15 mila circa. Ammoniti: Lauro, Sala, Dalla Bona. Angoli: 8-6 per la Reggina. Recupero: 1'; 3'. Grinta Reggina, Samp al tappeto
I calabresi battono 2-1 i liguri grazie a due bei gol di Paredes e Amoruso. Ai doriani, pieni di assenze (Bazzani k.o. prima del via), non basta la rete di Kutuzov La rete del 2-1 finale di Amoruso. AnsaREGGIO CALABRIA, 22 gennaio 2006 - Contro una Reggina affamatissima di tre punti serviva una Sampdoria in piena forma. Ma le assenze di Diana, Gasbarroni e, a pochi minuti dal via, pure di Bazzani alla fine hanno pesato. Un piccolo alibi per gli uomini di Novellino che comunque hanno giocato bene ma si sono trovati di fronte una squadra decisa a interrompere davanti al suo pubblico la striscia di mancate vittorie che durava da sei giornate. Il 2-1 finale dei calabresi ci sta tutto. La Reggina ha aggredito subito la Samp tanto per mostrare le sue intenzioni. Con grande decisione i ragazzi di Mazzarri hanno attaccato subito sia da destra sia da sinistra e al 7’ si sono guadagnati il corner del vantaggio. Da respinta di Antonioli, Mesto appostato al limite ha colpito di destro, sul tiro verso sinistra Paredes ha anticipato tutti deviando di tacco verso destra: Antonioli non ci è potuto arrivare. La Samp ha reagito bene senza demoralizzarsi. Guidati da Volpi e dai mobilissimi Tonetto e Kutuzov i liguri hanno guadagnato campo e già al 14’ ci è voluta una strepitosa parata di Pelizzoli per impedire a Flachi il pareggio. La Reggina ha un po’ pagato il grande sforzo iniziale ma non ha rinunciato a farsi vedere dalle parti di Antonioli con Amoruso al 27’ e con un calcio d’angolo al 30’ che ha fatto tremare la rete blucerchiata. Il finale di tempo è stato accesissimo. La Samp ha trovato il pareggio al 45’ grazie a una discesa bellissima di Tonetto. Il cross al centro è stato deviato da Flachi per Kutuzov che è caduto, si è rialzato e tra tre uomini ha trovato il varco per toccare alle spalle di Pelizzoli. La Reggina non ha però mollato, si è guadagnata un angolo e Amoruso ha staccato a centro area battendo imparabilmente di testa Antonioli. Nella ripresa la Reggina ha sempre controllato bene i tentativi della Samp. Per i padroni di casa una partita giocata con grande grinta e tre punti assolutamente meritati. Giusto Ferronato Sampdoria - Fiorentina 3-1SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1 (primo tempo 3-1)
Sampdoria (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Pavan, Castellini, Tonetto; Diana, Volpi, Palombo, Kutuzov (22' st Dalla Bona); Flachi (31' st Colombo), Bazzani (45' st Marchesetti sv) (Castellazzi, Zamboni, Mingozzi, Foti). All.: Novellino.
Fiorentina (4-2-3-1): Cejas; Ujfalusi, Dainelli (28' pt Di Loreto, 10' st Pancaro), Gamberini, Pasqual; Donadel, Brocchi; Pazienza, Fiore (1' st Pazzini), Jorgensen, Toni (Roccati, Brivio, Jimenez, Montolivo). All.: Prandelli.
Arbitro: Messina di Bergamo.
Reti:
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che avete nel explorer i alto alla pagina) nel pt
11' Palombo,
13' Toni (F),
24' Tonetto,
31' Flachi.
Note. Angoli: 5 a 4 per la Fiorentina. Recupero: 1' e 3'.Ammoniti: Dainelli e Bazzani per scorrettezze, Pasqual, Di Loreto, Diana per gioco scorretto. Spettatori: 24000 circa, di cui 3421 paganti.
Bella e vincente: è la Samp
A Marassi la Fiorentina si arrende: padroni di casa subito avanti con Palombo, momentaneo pareggio di Toni, poi Tonetto e Flachi, sempre nel primo tempo, fanno 3-1 La rovesciata di Palombo per l'1-0 Samp. ApGENOVA, 18 gennaio 2006 - Comincia a essere lunga la scia di vittorie che la Sampdoria si sta lasciando dietro. Due a uno al Cagliari, e quarti di Coppa Italia in saccoccia. Tre a zero a casa del Lecce, e classifica in campionato rinvigorita. E stasera un altro tris (a uno), servito al proprio domicilio alla ex terza forza, la Fiorentina: Novellino e i suoi possono davvero permettersi di largheggiare in sorrisi. La Sampdoria non è stata solo vincente, ma anche bella. Ha curato l’estetica, con ottimi risultati. Non ha sorpreso al fischio d’inizio, con Pavan al centro della difesa nonostante la lombalgia e Flachi-Bazzani a finalizzare le idee del classico centrocampo Kutuzov-Palombo-Volpi-Diana. Poteva segnare ancora prima della splendida rovesciata di Palombo, con Diana e Bazzani, se non ci fosse stato Cejas.
La Fiorentina non si è impressionata. Anzi, ha fatto presto a impattare, con il 19° centro in campionato di Toni. Prandelli aveva lasciato il neoacquisto Jimenez in panchina, lasciando il solo Fiore alle spalle di Toni. Ma in terza linea l’impostazione non ha convinto. Infatti il tecnico di Orzinuovi ha sostituito Dainelli con Di Loreto, e poi nella ripresa quest’ultimo con Pancaro.
A quel punto, però, la Samp aveva già conquistato il doppio vantaggio, con Tonetto e Flachi, tra i migliori in campo. Ha concesso un paio di occasioni, una per tempo, a un Toni sempre pericoloso per accorciare le distanze, ma Antonioli è stato all’altezza. Nel complesso, nella ripresa i padroni di casa non sono mai andati troppo in affanno, conquistando meritatamente i tre punti, che valgono il settimo posto a quota 31. La Fiorentina invece rimane a 40: sono abbastanza per galleggiare ancora in zona Champions. Ma l'Inter, seconda, si è allontanata (+5). E il Livorno, quinto, si è avvicinato (-4): è il prezzo del rovescio di Marassi.
Ciro Scognamiglio Lecce Sampdoria 0-3LECCE-SAMPDORIA 0-3 (p.t. 0-2)
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che avete nel explorer i alto alla pagina) 22' pt Diana 45' pt Diana
2' st Bazzani
LECCE (4-3-3): Benussi; Cassetti, Schiavi, Stovini, Rullo; Delvecchio, Ledesma, Pinardi (4' st Cozzolino); Valdes, Saudati (4' st Konan), Vucinic. A disp. Petrachi, Polenghi, Pecorari, Angelo, Marianini. All. Baldini SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Sala, Castellini, Tonetto; Diana, Volpi, Dalla Bona, Gasbarroni (16' st Kutuzov); Bazzani (43' st Pavan), Colombo (38' st Foti). A disp. Castellazzi, Zamboni, Mingozzi, Arnulfo. All. Novellino ARBITRO: Morganti di Ascoli NOTE: ammoniti Stovini (proteste), Cassetti e Sala (gioco scorretto), Bazzani (comportamento non regolamentare). Recuperi 1' pt, 3' st. Tris Samp, Lecce espugnata
I doriani colpiscono due volte con Diana nel primo tempo e con Bazzani nella ripresa. Pugliesi generosi ma poco incisivi in attacco
LECCE, 14 gennaio 2006 - Come un pugile che controlla e poi colpisce duramente l'avversario. La Sampdoria ha espugnato così il campo del Lecce nell’anticipo dell’ultima di andata. I liguri hanno vinto per 3-0 facendo un buon passo in avanti e mettendo ancor più in difficoltà gli uomini di Baldini, in posizione di classifica a dir poco complicata. Per i giallorossi è dura accettare una sconfitta casalinga così pesante ma gli ospiti hanno fatto il loro dovere con precisione chirurgica e alla fine hanno meritato i tre punti.
Nel primo tempo la Samp è stata infatti micidiale. Senza strafare i ragazzi di Novellino hanno contenuto bene i padroni di casa e quando si è trattato di colpire lo hanno fatto due volte, entrambe da situazione di calcio piazzato. Il confronto è stato piuttosto equilibrato senza grandi occasioni da una parte e dall’altra. Poi al 22’ i liguri sono passati. Bella azione di Colombo a destra e corner guadagnato. Dall’angolo di Volpi, colpo di testa di Colombo per Diana che da pochi metri ha messo dentro pure lui di testa. La reazione del Lecce è stata tutta in un tiro di Ledesma parato da Antonioli e in un contrasto dubbio Sala-Vucinic che Morganti ha lasciato correre. Poi al 45’ la Samp mette a segno il colpo tagliagambe: punizione guadagnata da Gasbarroni (il migliore dei suoi), battuta di Volpi e sinistro di Diana deviato da un difensore in rete. Tutti negli spogliatoi sul 2-0. Nella ripresa ci si aspetta l’assalto del Lecce ma per i pugliesi va anche peggio. Dopo soli tre minuti, infatti, è bravissimo Colombo a smarcare Bazzani: la punta si infila in area e segna il primo gol della sua stagione che chiude definitivamente la partita. Baldini tenta la mossa della disperazione inserendo Konan e Cozzolino. La porta di Antonioli, però, trema poco. Finisce 3-0. Giusto Ferronato Sampdoria - Livorno 0-2SAMPDORIA-LIVORNO 0-2 (0-1)
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che avete nel explorer i alto alla pagina) 7' pt C. Lucarelli
47' st C. Lucarelli
Sampdoria (4-4-2): Antonioli, Zenoni (19' st Colombo), Pavan, Castellini, Pisano (23' pt Kutuzov, 42' st Foti), Diana, Volpi, Dalla Bona, Tonetto, Flachi, Bazzani (1 Castellazzi, 15 Sala, 29 Mingozzi, 50 Arnulfo). All. Novellino
Livorno (3-5-2): Amelia, Grandoni, Vargas, Galante, Pfertzel (39' st Balleri), Morrone, Passoni, De Ascentis, Coco, Lazetic (32' Babayoko), Lucarelli (19 Acerbis, 2 Fanucci, 8 Centi, 67 Ruotolo, 20 Palladino). All. Donadoni
Arbitro: De Santis di Roma
NOTE - Angoli: 5 a 3 per il Livorno. Ammoniti: Lazetic per gioco scorretto. Espulsi: al 27' st Flachi per doppia ammonizione (proteste e fallo di mano volontario). Recupero: 2' e 3'.
Lucarelli show, Samp a picco
Con una doppietta del bomber-capitano, i toscani, ordinati e opportunisti, sbancano a Marassi battendo 2-0 i blucerchiati. Liguri penalizzati dalle troppe assenze.
Espulso Flachi
GENOVA, 8 gennaio 2006 - Con una doppietta del bomber-capitano, il Livorno, ordinato e opportunista, sbanca Marassi battendo 2-0 la Samp (guarda i gol).
Roberto Donadoni aveva un solo dubbio: Lazetic. Tastato il polso alla squadra, decide di concedere l'ultima apparizione al serbo (da domani sarà del Torino), lasciando Palladino in panchina. Nessun dubbio, invece, per Cristiano Lucarelli; l'uomo della provvidenza e della differenza. E' l'attaccante, lasciato inspiegabilmente solo, a dare una scossa alla partita con uno spettacolare colpo di testa al 7' del primo tempo e a chiuderla in pieno recupero con uno spettacolare destro nel sette. Un chiaro successo contro una Sampdoria dimessa, molto lontana dal suo standard di rendimento, almeno a Marassi. Assenze come quelle di Bonazzoli, Falcone, Palombo e Gasbarroni si pagano care. Flachi e Bazzani, ingabbiati dall'arcigna difesa toscana raramente trovani spazi, concessi dagli amaranto solo negli improbabili tiri dal limite senza alcun effetto dei blucerchiati. La partita si decide soprattutto a centrocampo, dove la superiorità numerica della squadra di Donadoni domina incontrastata. D'obbligo, quindi, aggirare l'ostacolo con proiezioni sulle fasce, ma né Tonetto, né Diana sembrano avere il ritmo giusto nelle gambe. Tatticamente la partita non si discute, ma manca un pizzico di fantasia, giustificabile lacuna dopo oltre due settimane di pausa. Da sottolineare che alla lunga coda di infortunati della Samp si aggiunge l'infortunio di Pisano che lascia il suo posto a Kutuzov, mossa da interpretare come ricerca ossessiva del gol. Bazzani ci mette del suo; per un paio di volte ci prova di testa e, in un'occasione, subisce un'entrata dubbia di Galante che De Sanntis ignora. Nella ripresa Novellino inverte le posizioni sulle fasce, spostando Kutuzov destra e Diana a sinistra, quest'ultimo alla ricerca costnte del raddoppio di Tonetto. Samp senza dubbio più aggressiva, che ce la mette tutta, ma che avrebbe bisogno della malizia di Bonazzoli o della velocità di Gasbarroni. Entra Colombo al posto di Zenoni; Samp con difesa a tre e ovviamente tutta a trazione anteriore. Colombo in partita entra in un lampo, ma il Liorono è così organizzato da cucire anche attorno a lui una marcatura ad hoc. A complicare le cose ci si mette infine l'espulsione per doppia ammonizione di Flachi: la prima per proteste, la seconda per un netto fallo di mano. Ma proprio in inferiorità numerica la Sampdoria tira fuori il meglio di sé, mancando il pari in tre occasioni nitide, sempre negate dall'ottimo Amelia. Novellino, dopo l'ingresso di Babayoko e Balleri per Lazetic e Pfertzel, gioca l'ultima carta; un altro attaccante: Foti per Kutuzov. Mosse disperate e inutili: al 47' Lucarelli si invola e inventa un raddoppio da favola. Livorno continua a sognare. Gaetano De Stefano Udinese-Sampdoria 2-0 (primo tempo 0-0)
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che avete nel explorer i alto alla pagina) UDINESE (3-5-2): De Sanctis, Bertotto, Sensini, Zapata; Juarez, Tissone, Obodo, Muntari, Pieri; Di Natale, Barreto (47 st Lazzari). In panchina: Paoletti, Rinaldi, Morosini, Gotti, R.Eremenko, Gerardi. Allenatore: S.Cosmi.
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli, Zenoni, Sala, Castellini, Pisano; Diana, Dalla Bona, Tonetto (16 st Zamboni), Kutuzov; Bonazzoli (8 st Borriello), Bazzani. In panchina: Castellazzi, Pavan, Arnulfo, Calzolaio, Soddimo. Allenatore: W.Novellino.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
NOTE: giornata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 15.000 circa. Angoli 5-5. Ammoniti Muntari, Juarez, Diana, Dalla Bona, Borriello. Recupero: 1'+ 4'.
L'Udinese torna alla vittoria Le reti nella ripresa: al 26' gol di Zapata, al 35' autogol di Castellini Ma se sulla panchina dei padroni di casa sedevano solo primavera, anche Novellino aveva di che lamentarsi. Tornato titolare dal primo minuto Bazzani al posto dell’indisponibile Flachi, il tecnico per la morìa di centrocampisti era costretto a far partire Diana centrale in mediana in coppia con Dalla Bona e portare in panchina a sua volta numerosi giovani. E prorio un giovane deciderà la gara: il difensore colombiano Zapata, altro dei gioielli stranieri scovati dall’Udinese, autore dell’1-0 al 26’ del secondo tempo. La partita inizia però a ritmo lento. La fredda serata friulana paralizza anche i ventidue in campo. L’Udinese cerca di costruire l’azione partendo dalla difesa, ma svariati passaggi imprecisi rischiano di lanciare il contropiede blucerchiato. Le urla di Cosmi svegliano i friulani, con Obodo, Muntari e Tissone che velocizzano finalmente la manovra e Barreto e Di Natale che iniziano a giocare con maggior semplicità. Ne derivano un tiro alto di Barreto (15’) dopo un complesso controllo a centro area di Tissone e una conclusione di Obodo dal limite che termina fuori a pochi centimetri dal palo destro della porta di Antonioli. L’Udinese aumenta ancora la pressione, ma al 24’ Obodo all’altezza del dischetto del rigore non riesce a girare in rete un bellissimo traversone basso di Di Natale. La Sampdoria aspetta sorniona, cercando in continuazione le sue due torri. I cross per Bazzani e Bonazzoli sono però sempre intercettati dalla difesa bianconera, quindi la prima vera occasione per i liguri arriva solo al 34’: Dalla Bona si beve Juarez sul lato sinistro del campo, tiene il pallone in campo e crossa morbido per Bazzani. Il colpo di testa dell’attaccante viene respinto sulla linea di porta dallo stesso Juarez. Prima della fine della prima frazione c’è tempo solo per un tris di ammonizioni e un tiro alto ancora di Di Natale, che riesce per una volta a svincolarsi dalla marcatura di un attento Sala. L’intervallo rinvigorisce solo l’Udinese, che scende in campo con una fame immensa, dovuta al recente digiuno di successi. I bianconeri premono con continuità, impedendo alla Sampdoria di replicare efficacemente. All’8’ Novellino toglie una delle sue torri offensive, Bonazzoli, per inserire Borriello, ma la mossa non produrrà risultati apprezzabili. Novellino tenta allora di soprendere gli avversari mescolando le carte a centrocampo: scambia di fascia Kutuzov e Tonetto, poi toglie il bielorusso avanzando Zenoni, infine sposta l’unico dei gemelli bergamaschi presente alla partita in mezzo, chiedendo a Diana di presidiare la fascia destra. L’Udinese non si lascia irretire dalle mosse del tecnico doriano e continua a macinare gioco e tiri dalla distanza fuori dalla specchio, mancando però in concretezza. Fino al 26’, quando Sensini spizza di testa un corner dalla destra e Zapata in tuffo da pochi passi batte Antonioli. La Samp si scopre all’infruttuosa ricerca del pari ed è l’Udinese a raddoppiare: al 35’ Di Natale viene smarcato in area, va sul fondo indisturbato e poi mette in mezzo un pallone che Obodo dovrebbe solo spingere in rete. Dovrebbe, perché ad anticiparlo pensa Castellini, che infila di punta nella propria porta. La gara finisce in pratica qui: la Sampdoria non trova la forza di reagire e l’unico a mettersi in mostra è Antonioli, che al 47’ devia in angolo il siluro del possibile 3-0 scagliato da Muntari.
(Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui ) Sampdoria-Roma 1-1Sampdoria-Roma 1-1 (0-1)
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che avete nel explorer i alto alla pagina) 15' p.t. Totti (R),
11' s.t. Flachi (S)
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Pavan, Sala, Pisano; Gasbarroni (12' s.t Kutuzov), Volpi, Palombo (36' p.t Dalla Bona), Tonetto; Flachi,
Bonazzoli (33' s.t Bazzani). (Castellazzi, Zamboni, Diana, Borriello). All. Novellino. ROMA (4-5-1): Doni; Panucci, Mexes, Chivu, Bovo; Taddei (41' s.t Okaka), De Rossi, Tommasi (33' s.t Rosi), Perrotta, Aquilani; Totti. (Curci, Freddi, Alvarez, Dacourt, Kharja). All. Spalletti ARBITRO: Rocchi NOTE: serata fredda, 23.000 spettatori. Ammoniti: Gasbarroni, De Rossi, Dalla Bona, Aquilani per gioco scorretto, Volpi per proteste. Angoli: 4-4. Recupero: 3' e 3' Totti-Flachi, pari di gran classe
Finisce 1-1 tra Sampdoria e Roma nel posticipo del 16° turno. Partita molto piacevole con vantaggio dell'asso giallorosso e pareggio del fantasista blucerchiato su rigore
GENOVA, 18 dicembre 2005 -
Nel posticipo del 16° turno di serie A pareggio 1-1 (0-1) tra Sampdoria e Roma al termine di un incontro molto bello, con tante emozioni e ritmi elevati per tutta la partita. In vantaggio gli ospiti al 15' con Totti e pareggio blucerchiato all'11' della ripresa su rigore di Flachi. La Sampdoria è ora settima con 27 punti e la Roma decima a quota 21. Qualche minuto per scaldarsi e poi inizia lo spettacolo con la Sampdoria che prevale nel possesso di palla mentre la Roma è più pericolosa in velocità. Al 12' Taddei imbecca Perrotta, autore di un primo tempo eccellente, che si libera di un avversario, spiazza Antonioli e manda la palla a stamparsi sul palo di destra. Al 15' Roma in vantaggio: cross di Tommasi, Totti tira al volo per la respinta di Antonioli, Perrotta riprende e serve Totti che insacca. Al 36' infortunio a Palombo, probabile distorsione al ginocchio sinistro con entità del danno da valutare. Nella ripresa i padroni di casa si fanno più aggressivi: al 5' Bonazzoli sbaglia da buona posizione e all'8' è la Roma a scuotersi e colpire il palo di testa con De Rossi con Antonioli che poi smanaccia provvidenzialmente la palla dalla linea di porta. Cambio di fronte e rigore per la Sampdoria con Chivu che colpisce Flachi in posizione decentrata e lo atterra ingenuamente: è lo stesso Flachi a trasformare il penalty, spiazzando Antonioli. Si continua a giocare con grande intensità, la Samp trova grande dinamismo da Kutuzov e festeggia il ritorno in campo dopo 5 mesi di Bazzani; la Roma nel finale fa esordire in A il 16enne Stefano Okaka che vantava già una presenza in coppa Uefa e una con un gol in coppa Italia. Finisce 1-1, pareggio che serve poco per la classifica, decisamente di più per il morale vista la prova di qualità offerta da entrambe le formazioni. Guido Guida December 16 Coppa Uefa : Lens - Sampdoria 2-1LENS-SAMPDORIA 2-1 (1-1)
MARCATORI: 10' pt Thomert (L), 24' pt Flachi (S), 46' st Jemaa (L)
LENS (4-4-2): Itandje; Demont, Coulibaly, Gillet, Assou Ekotto; Aruna Dindane (33' st Jemaa), Diarra, Keita, Thomert; Cousin, Jussie (20' st Carriere). (Chabbert, Barul, Lacourt, Lachor, Diame). All. Gillot SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; C. Zenoni, Sala, Falcone, Pisano; Diana, Palombo, Volpi, Tonetto; Bonazzoli, Flachi (20' st Borriello). (Antonioli, Pavan, Zamboni, Dalla Bona, Gasbarroni, Kutuzov). All. Novellino
ARBITRO: Ovrebo (Nor)
NOTE: ammoniti Tonetto, Keita, Pisano, Sala, Diarra, Bonazzoli. Recupero 2' pt, 4' st. Spettatori 40.000 circa
I liguri già pregustavano la qualificazione ai sedicesimi Uefa, quando un gol di Jemaa, a tempo scaduto, ribalta risultato e situazione. Nel primo tempo a segno Thomert e Flachi
Assou-Ekotto contro Diana. AfpLENS (Francia), 15 dicembre 2005 - La Samp è fuori. Nell'unica vera occasione concessa al Lens nella ripresa, un gol di Jemaa condanna i liguri al 2-1 finale e all'esclusione dall'Europa. I gol: nel primo tempo passano in vantaggio i padroni di casa con Thomert al 10', recupera Flachi al 24', quindi Jemaa, entrato da pochi minuti, sigla la rete decisiva al 46' della ripresa. Si ferma a sei la striscia positiva della Samp in Europa, mentre il Lens conferma di non poter pareggiare quando ospita squadre italiane nelle Coppe: o vince o perde. Contro i giganti di Lens, la Samp punta sull'agilità e il dinamismo della sua banda Bassotti. Una mossa che riesce solo in parte, ma quando i liguri premono sull'acceleratore trovano immediato riscontro alla teoria. Non solo, riescono a creare varchi e spifferi nel coriaceo impianto francese, e talora a sfruttarli, quando Flachi, Volpi e Tonetto inseriscono la quinta. Così Bonazzoli fa da ariete di sfondamento, gli altri le fionde pronte a tendersi su ogni pallone spedito in avanti. Ma ci vuole un quarto d'ora buono perchè la Samp entri in gara e faccia proprio questo atteggiamento. Nel frattempo i francesi hanno già sfiorato il gol con Dindane (ma un supremo Castellazzi dice no) e hanno trovato il vantaggio con Thomert al 10', su incauto retropassaggio di Volpi e scivolone di Sala. Il centrocampista con un tocco d'interno sinistro supera Castellazzi con un pallonetto dal limite. La Samp accusa il colpo, il Lens tenta di approfittarne, poi però la musica cambia. A trovare il disco giusto è la banda Bassotti di Novellino, che limita il raggio d'azione dei temibili attaccanti francesi, avanza il suo baricentro, e carica le fionde con Bonazzoli perno avanzato a far da corazziere. Il gioco offensivo torna a fluire, ora è il Lens che deve guardarsi le spalle. E infatti, al 24', è la Samp a trovare la via del pareggio: una sponda di testa di Bonazzoli è sfruttata al meglio da Flachi, autore di un gran tiro al volo d'esterno sinistro dal limite. Nel finale della frazione entrambe le squadre potrebbero passare in vantaggio (ancora Castellazzi sugli scudi), e invece si riparte dall'1-1, nonostante un palo colpito a tempo scaduto da Flachi, complice una deviazione del portiere Itandje. Nella ripresa la gara resta aperta e vivace, con entambe le squadre lucide e determinate. Le occasioni da gol nitide sono poche, ma nessuna delle due contendenti rinuncia a spingere: il Lens per necessità, la Samp perchè ha capito che la sola difesa non può reggere la forza d'urto francese. Flachi viene toccato duro e deve uscire, sostituito da Borriello. Ma i liguri non mollano un metro, alternandosi fra una attenta fase difensiva, talora in dignitosa sofferenza, e ficcanti proiezioni offensive, non appena si presenta l'occasione di ribaltare l'azione. Finchè, a tempo scaduto, Jemaa indovina la mossa, toglie alla Samp una promozione che aveva sin lì dimostrato di meritare e regala ai suoi un insperato passaggio del turno. December 12 Parma - Sampdoria 1-1PARMA-SAMPDORIA 1-1
PARMA (4-2-3-1): Bucci, Coly, Cardone, Cannavaro, Contini, Grella, Bolano, Savi (dal 27' s.t. Cigarini), Marchionni, Simplicio, Corradi. (De Lucia, Rossi, Bernardini, Mandorlini, Paponi, Dedic). All.: Beretta.
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli, Zenoni, Falcone (dal 1' s.t. Pavan), Sala, Pisano, Diana, Volpi, Dalla Bona, Kutuzov (dal 7' s.t. Gasbarroni), Flachi (dal 16' s.t. Borriello), Bonazzoli. (Castellazzi, Zamboni, Tonetto, Foti). All.: Novellino.
ARBITRO: Farina di Novi Ligure.
MARCATORI:
25' p.t. Corradi;
NOTE: angoli 7-3 per la Sampdoria; recuperi 5' e 2'; ammoniti Bolano, Bonazzoli, Diana, Pisano, Coly, Pavan, Corradi e Contini; spettatori 14.242 di cui 2.978 paganti per un incasso di 173.682,98 euro.
Bonazzoli ferma il Parma
di Antonino Morici
Dal sito www.gazzetta.it
La squadra di Beretta passa in vantaggio con Corradi al 25' del primo tempo, ma la Sampdoria acciuffa il pareggio negli ultimi cinque minuti grazie all'asse Borriello-Bonazzoli PARMA, 11 dicembre 2005 - Il digiuno del Parma continua. Quella contro la Samp sembrava una vittoria meritata, costruita in 86 minuti di agonismo e possesso palla, decisa da un gol di Corradi e difesa con il cuore, aggrappati alla speranza di bissare il successo del 6 novembre sul Lecce, l’ultimo in ordine di tempo.
Le premesse in effetti, c’erano tutte. La Sampdoria aveva perso Tonetto prima della gara per problemi muscolari e la scelta di Novellino di piazzare l’appesantito Kutuzov sulla fascia aveva prodotto un effetto moviola. Nei primi 30 minuti la Samp attacca praticamente solo a destra, con l’eccezione di qualche puntata di Bonazzoli, che per trovare spazi sconfina dal centro verso la corsia mancina. Il Parma è più concreto, guadagna metri e controlla il centrocampo. Corradi sembra addirittura meno isolato del solito. Accanto a Marchionni, il vice-Morfeo, c’è infatti Simplicio. Un rebus per la difesa doriana, che non prende le misure e concede spazi dalla parte di Zenoni. Corradi è vivo, e dialoga continuamente con Marchionni, il migliore dei suoi. In realtà l’attaccante ci mette un po’ per carburare. Si fa anticipare da Pisano al 9’ e poi accarezza un pallone da scaraventare in rete al 13’. Al 25’ però, Corradi si fa trovare pronto: cross da sinistra di Marchionni e colpo di testa in tuffo alle spalle di Antonioli. Lo svantaggio dovrebbe scuotere la Sampdoria. E invece la squadra di Novellino mostra i segnali della stanchezza causata dal tour de force Uefa-Campionato-coppa Italia che ne ha scandito le ultime due settimane. Così Marchionni è libero di far danni a sinistra, e a nulla serve l’adeguamento di Novellino (Sala spostato per coprire le preoccupanti falle dalla parte destra della sua difesa). Di rilevante, oltre a un tentativo di Marchionni neutralizzato senza problemi da Antonioli al 46’, ci sono i cinque cartellini gialli estratti da Farina in 45 minuti. Il resto delle emozioni si manifesta nella ripresa, quando il Parma recrimina per l’errore arbitrale che annulla il gol di Marchionni, tenuto in gioco da Sala, e la Samp spinge per inerzia sull’area avversaria. Ma in panchina Novellino può contare su Marco Borriello, il risolutore della gara di sette giorni fa contro l’Empoli. Al 63’ l’attaccante chiede un rigore per mani di Cardone, giudicato involontario da Farina. Poi, a un soffio dal traguardo, è ancora Borriello a cambiare il finale apparentemente scontato di un pomeriggio nato sotto buoni auspici per il Parma. L’azione è la copia carbone del vantaggio del Parma: cross dalla sinistra di Zenoni e colpo di testa in tuffo per Bonazzoli. Il più velenoso dei gol dell’ex, che condanna la squadra di Beretta a un’altra settimana di purgatorio, nonostante i chiari segnali di risveglio emersi in un pomeriggio colorato di giallo e blu, fino a sei minuti dal fischio finale. December 09 Coppa Italia andata Ottavi Cagliari - SampdoriaCoppa Italia gara di andata degli Ottavi di finale
CAGLIARI-SAMPDORIA 1-1
SAMPDORIA (4-3-3): Castellazzi; Zamboni, Falcone, Pavan, Pisano; Diana, Volpi (8' s.t. Dalla Bona), Tonetto (26' s.t. Zenoni), Gasbarroni (1' s.t. Foti); Borriello, Kutuzov. (Antonioli, Sala, Flachi, Bonazzoli). All. Novellino. ARBITRO: Stefanini di Prato.
dal sito www.gazzetta.it Samp-Cagliari, pari indolore Nell'andata degli ottavi di coppa Italia dopo un primo tempo sonnolento Pavan porta in vantaggio i blucerchiati, poi il giovane Cocco firma l'1-1 nel finale
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December 06 Sampdoria - Empoli 2-0SAMPDORIA-EMPOLI 2-0 SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni (25'st Kutuzov), Falcone, Sala, Pisano; Gasbarroni (9'st Diana), Volpi, Dalla Bona, Tonetto; Bonazzoli (32'st Borriello), Flachi. In panchina: Castellazzi, Pavan, Zamboni, Zauli. Allenatore: Novellino.
EMPOLI (4-2-3-1): Berti; Vanigli (34'st Lodi), Coda, Pratali, Bonetto; Almiron, Zanetti (36'st Pozzi); Buscè, Vannucchi, Tavano; Riganò (41'st Serafini). In panchina: Balli, Lucchini, Moro, Serafini, Gasparetto. Allenatore: Somma. ARBITRO: Gava di Conegliano. MARCATORI: 33'st Borriello,
41'st Flachi.
NOTE: spettatori 35.000 circa. Ammoniti: Riganò, Volpi. Angoli: 15-4 per la Sampdoria. Recupero: 0', 4'. Dopo aver dominato tre quarti del match contro l'Empoli senza trovare il gol, la Sampdoria annulla la resistenza dei toscani con le reti di Borriello e Flachi nel finale GENOVA, 4 dicembre 2005 - L’ultima spallata al teorema di chi giudica pressoché ininfluente il ruolo dell’allenatore la dà Walter Novellino. A quindici minuti dalla fine il tecnico della Sampdoria inserisce Borriello per Bonazzoli nel tentativo di abbattere la muraglia eretta dall’Empoli: gol dell’attaccante (un ex) e raddoppio di Flachi dopo altri 8 minuti.
Un successo raggiunto con grande sofferenza dai blucerchiati. Dal punto di vista delle occasioni il dominio doriano è imbarazzante: gli attacchi alla difesa toscana arrivano da tutte le parti e a Berti non resta che rassegnarsi a un pomeriggio di lavoro straordinario. Il portiere annulla i tentativi di Dalla Bona (diagonale al 24’), Gasbarroni (discesa sulla destra e conclusione al 28’) e Flachi (tentativo a vuoto alla mezzora). E quando Berti proprio non può farci nulla, è il destino a salvare l’Empoli sulla punizione di Volpi fuori di pochi centimetri. Con otto calci d’angolo in trenta minuti (saranno 13 al 45’) i blucerchiati assediano l’area azzurra. Flachi ci mette un pizzico di fantasia per sbloccare l’impasse, servendo a Volpi un pallone d'oro con un colpo di petto, ma il tiro al volo scaraventato dal centrocampista verso il palo lontano trova la risposta di super Berti. Una sequenza da applausi. Nulla al confronto della palla gol che capita sulla testa di Bonazzoli al 39’: stacco imperioso a bruciare la marcatura di Vanigli e palla indirizzata verso l’angolino; Berti sembra battuto, ma incredibilmente il portiere riesce a distendersi e a toccare con la punta delle dita in corner. Novellino cambia l’esterno di destra restituendo la fascia a Diana, ma la muraglia toscana sembra tenere anche nella ripresa. Anzi, i toscani fanno capolino dalle parti di Antonioli con una punizione di Almiron e un colpo di testa di Coda. Dentro anche Kutuzov, la Sampdoria raccoglie un’altra manciata di fiele quando Tonetto spara alle stelle il cross di Diana a un quarto d’ora dalla fine. L’ultimo cambio Novellino lo spende per inserire Borriello, e la gara cambia volto. Sul traversone di Pisano lo stacco della punta di scorta sampdoriana è perfetto. Poco dopo Flachi raccoglie il premio per una prestazione da trascinatore con uno slalom tra Almiron e Vannucchi concluso con una stoccata di destro che sorprende Berti. La Sampdoria sale a quota 23, aggiunge altri 90 minuti all'imbattibilità della sua porta (ora a quota 410) al Ferraris e vendica la sconfitta di Cagliari di domenica scorsa. E in panchina Novellino se la ride… (Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui ) December 01 Coppa Uefa: SAMPDORIA-HERTHA BERLINO 0-0SAMPDORIA-HERTHA BERLINO 0-0
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi; C. Zenoni, Sala, Falcone, Pisano; Diana (22' st Gasbarroni), Volpi, Dalla Bona (37' st Kutuzov), Tonetto; Flachi, Bonazzoli (45' st Zauli). A disp. Antonioli, Zamboni, Pavan, Borriello. All. Novellino
Hertha Berlino (4-2-3-1): Fiedler; Friedrich, Madlung, Simunic, Fathi; Marx, Kovac; Marcelinho (42' st Neuendorf), Basturk, Boateng; Rafael (46' st Samba). A disp. Tremmel, Chahhed, Okoronkwo, Cairo, Gilberto. All. Goetz
Arbitro: Benquerenca (Por)
Note: ammoniti Tonetto, Basturk, Madlung, Gasbarroni, Kovac. Recupero 0' pt, 3' st. Spettatori 16.000 circa
dal sito www.gazzetta.it
L'Hertha inguaia la Samp
Finisce 0-0 la sfida di coppa Uefa tra i liguri e i tedeschi. Partita ostica dove la squadra di Goetz sfiora più volte il gol. I blucerchiati si giocheranno la qualificazione a Lens
Duello aereo tra Emiliano Bonazzoli e Kovac.GENOVA, 30 novembre 2005 - Troppo alta la posta in palio, in un girone di ferro dell'Uefa, il gruppo C, dove quattro squadre viaggiano appaiate a 4 punti. Lo 0-0 finale descrive perfettamente tutte le difficoltà della Sampdoria, che non riesce a scalfire la robustezza dell'Hertha Berlino, squadra esperta che sfiora spesso il gol, ma che alla fine gestisce il pari ritenendolo un punto prezioso. Walter Novellino vuole certezze. Stima Gasbarroni, ma per creare scompiglio sulla fascia destra gli preferisce Diana: esperto e spesso goleador. L'Ideale, con Tonetto, sulla sinistra, per rifornire di palle invitanti la coppia d'attacco Flachi-Bonazzoli. Senza Dardai e van Burik, infortunati, gioca l'Hertha di Berlino con il 4-3-2-1, con Marcelinho e Basturk alle spalle della punta Rafael, punti di riferimento della squadra. Sono loro che conferiscono pressing costante alla squadra tedesca, abile nel gioco di fascia e nelle improvvise penetrazioni centrali. L'Hertha gioca bene nei piccoli spazi, con fraseggi veloci che creano numerosi problemi alla Samp. I blucerchiati fanno cerchio sui portatori di palla, con un raddoppio costante su Marcelinho, funambolo della squadra, sempre pronto a variare posizione. Il brasiliano e Marx hanno palle buone frai piedi, ma Castellazzi si oppone bene. La Samp, dal canto suo, non sfrutta al meglio le ripartenze, dovendo fra l'altro fare i conti con una difesa ben organizzata. L'Hertha, insomma, fa capire che il quinto posto in Bundesliga non è un caso. I blucerchiati riescono a venirne fuori dopo la mezzora del primo tempo e Flachi e Bonazzoli avrebbero la possibilità di andare in gol, ma la chiusura dei due centrali tedeschi, Madlung e Simunic, è puntuale. A ribadire quanto sia ostico l'ospite di Berlino, è Basturk, il cui potente tiro prima del doppio fischio, viene respinto con i pugni da Castellazzi. Samp propositiva nella ripresa; che risponde con aggressività al gioco dell'Hertha, ma senza mai arrivare al sodo. Non bastano le verticalizzazioni e le numerose palle recuperate da Dalla Bona. Ci vuole qualcosa di più, anche se Flachi il gol lo sfiora e protesta per un tocco con il braccio di un tedesco. Novellino resiste fino al 21', allorché gioca la carta Gasbarroni per Diana. Ma è la mina vagante Basturk a mancare un gol clamoroso, quasi a ribadire che le vere occasioni le ha regalate l'Hertha. E allora dentro Kutuzov per Dalla Bona, un attaccante per cambiare il corso della gara e nel recupero Bonazzoli per Zauli. Sostituzioni tardive e inefficaci. La Samp si giocherà tutto a Lens fra due settimane.
(Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui ) November 29 Cagliari - Sampdoria 2-0CAGLIARI-SAMPDORIA 2-0
MARCATORI:
20’ p.t. Suazo
7’ s.t. Suazo
CAGLIARI (4-3-3): Campagnolo; Bega, Bizera, Canini, Agostini; Abeijon, Budel, Conticchio; Esposito (31' s.t. Cossu), Suazo, Langella (46' s.t. Capone). (Tomasig, Vignati, Cocco, Pani, Ferrarese). All.: Sonetti. SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Cas.t.ellini, Sala, Pisano; Diana, Volpi, Dalla Bona, Tonetto (22' s.t. Gasbarroni); Zauli (1' s.t. Flachi), Bonazzoli (13' s.t. Borriello). (Castellazzi, Pavan, Falcone, Kutuzov). All.: Novellino 6. ARBITRO: Donadarini di Finale Emilia NOTE: Giornata fredda, terreno scivoloso, spettatori 4 mila circa. Ammoniti: Bizera, Bega, Canini, Castellini, Dalla Bona, Sala. Angoli: 7-2 per la Sampdoria. Recupero: 1'; 3'. dal sito www.gazzetta.it
Super Suazo rilancia il Cagliari Una doppietta dell'attaccante regala la prima vittoria stagionale ai sardi contro una Sampdoria mai davvero in partita CAGLIARI, 27 novembre 2005 -
Il Cagliari tira fuori l’orgoglio, e con una partita tutta cuore ha ragione di una Sampdoria forse un po’ demotivata, conquistando la prima vittoria stagionale. Forse gli uomini di Novellino risentono della trasferta svedese di coppa Uefa, perché in campo non riescono mai ad essere pericolosi.
Nel Cagliari Sonetti conferma il tridente Esposito-Suazo-Langella, nonostante durante la settimana l’ala di origini napoletane sembrava dovesse prendersi le colpe delle sconfitte dei suoi e restare fuori. Nella Samp Novellino preferisce Zauli in attacco insieme a Bonazzoli, con Flachi in panchina. Così Tonetto e Zauli supportano l’ariete blucherchiato, ma con poca incisività. Cagliari subito reattivo, con Esposito, che forse proprio per dimostrare il suo valore fa vedere subito tantissima voglia di fare. Cagliari più determinato, soprattutto sulle fasce laterali, con Esposito da un lato e Conticchio all'altro a produrre cross e azioni pericolose. Dopo un inizio arrembante degli uomini di Sonetti, la Samp però prende le contromisure e inizia a farsi pericolosa. Ma proprio nel momento migliore dei blucherchiati, il Cagliari passa al 21’. Suazo batte una punizione molto forte, che Antonioli, che ha qualche responsabilità, non riesce a trattenere. È il vantaggio che sblocca i sardi e mette ancora più in confusione i blucerchiati. La reazione della Samp non c’è: solo un contropiede (31’) di Bonazzoli che lancia Tonetto che mette al centro per Diana, anticipato da Canini. L’ariete della Samp pasticcia spesso, lo dimostrano due errori di seguito (28’ e 30’) quando sbaglia banali passaggi. Anzi, è il Cagliari in contropiede ad essere più pericoloso: soprattutto con Langella, che due volte sfiora il raddoppio (41’ e 43’). All’inizio della ripresa Novellino sostituisce subito uno spento Zauli con Flachi. L’attaccante ci prova subito (5’) ma la sua conclusione è imprecisa. Il Cagliari però taglia subito le gambe ai blucerchiati e al 7’ raddoppia. Stavolta il merito è tutto di Suazo, che al limite dell’area, spalle alla porta, si gira su se stesso, fa fuori Castellini e lascia partire un destro che non dà scampo ad Antonioli. È il 2-0 che decide la gara. Neanche le altre sostituzioni di Novellino (Gasbarroni per Tonetto e Borriello per Bonazzoli) rendono la squadra blucerchiata più pericolosa. Due sole conclusioni doriane nel secondo tempo, e al 15' un colpo di testa di Sala e al 16' un’azione di Flachi. Ma è il Cagliari in contropiede a sfiorare il terzo gol due volte con Langella (25’ e 37’). Neanche il forcing finale della Sampdoria porta risultati, perché la squadra di Novellino attacca sempre con grande confusione e poca lucidità. E la partita finisce con il Cagliari in attacco, e, finalmente, gli applausi del pubblico del Sant’Elia. E visti i risultati delle altre squadre che lottano per non retrocedere, la vittoria rossoblu è ancora più importante. Il Cagliari così abbandona per il momento l’ultimo posto e fa un balzo in avanti in classifica. Per la Samp un brutto passo falso dal quale potrà riprendersi subito domenica in casa contro l’Empoli. (Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui ) November 26 Coppa Uefa Halmstads-Sampdoria 1-3HALMSTAD-SAMPDORIA 1-3 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: 18' pt Djuric (H), 31' pt Volpi (S), 22' st Diana (S), 41' st Bonazzoli (S) HALMSTAD (4-4-1-1): C. Johansson; Jensen, Zvirgzdauskas, Jonsson, P. Johansson (34'st J. Johansson); Anklev, Svensson, Preko (25'st Fribrock), Djuric; Delani (40'st Larsson); Ingelsten (Sahlman, A. Johansson, Mangfors, Fagercrantz). Allenatore: Andersson.
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; Zenoni, Sala, Falcone, Pisano; Diana, Volpi, Dalla Bona, Gasbarroni (1'st Tonetto); Flachi (24'st Kutuzov), Bonazzoli (42'st Borriello) (Antonioli, Pavan, Castellini, Zauli). Allenatore: Novellino.
ARBITRO: Halsey (Inghilterra).
NOTE: pioggia battente, terreno allentato. Spettatori: 5.000 circa. Ammoniti: Falcone, Sala. Angoli: 5-4 per la Sampdoria. Recupero: 1', 1'.
Tecnica e muscoli, Samp ok
I blucerchiati battono 3-1 l'Halmstad conquistando 3 punti pesanti in classifica nel gruppo C.
Al gol di Djuric risponde Volpi nel primo tempo.
Nella ripresa in gol Diana e Bonazzoli
Sergio Volpi, 31 anni, esulta dopo il gol del pari.
dal sito www.gazzetta.it
GOTEBORG (Sve), 24 novembre 2005 - Tre punti pesanti per la Sampdoria che sbanca Goteborg imponendo un 3-1 pulito pulito all'Halmstad; mille polmoni che si sgonfiano piano piano sotto la pressione blucerchiata. Fanno paura con il gol di Djuric, ma poi subiscono la tecnica e la potenza dei liguri che pareggiano con Volpi e passano con Diana e Bonazzoli. Tre punti in più in classifica nel gruppo C della coppa Uefa e qualificazione molto più vicina.
Con Dalla Bona al posto di Palombo, Novellino propone il consueto 4-4-2 con Flachi e Bonazzoli in attacco, e con Falcone centrale difensivo,. Gli svedesi di Andersson si schierano con un 4-5-1; grande filtro nel dinamico centrocampo dell'Halmstad, pronto ad avanzare con Djuric punto di riferimento fisso, autentico solista della squadra.
Atleticamente superiori, gli svedesi fanno valere i loro muscoli con un pressing che sorprende i blucerchiati. Soprattutto sulla fascia destra dove Gasbarroni non gradisce. Novellino inverte le posizioni della fasce (Diana a sinistra) e qualcosa migliora. Ma è spesso la velocità dell'Halmstad a fare la differenza. Il biglietto da visita tra l'altro è un messaggio chiaro, con il goffo intervento di Castellazzi su cui va a impennare la palla calciata dalla linea di fondo, fortunatamente deviata oltre la traversa.
La Samp subisce anche di rimessa, come in occasione del vantaggio della squadra svedese; uno svarione difensivo che permette all'intelligente Djuric di accentrarsi al limite e infilare con un rasoterra nell'angolo alla destra di Castellazzi. Ma, come spesso capita, i liguri reagiscono e piano piano, con le incurisoni di Diana sulla fascia, prendono in mano il controllo della partita. Il segnale lo dà Flachi con una spettacolare rovesciata che Johansson devia in angolo d'istinto, poco prima del pareggio di Volpi su punizione; palla che slitta dove Johansson non può arrivare, complice una deviazione della barriera. La risposta dell'Halmstad è immediata; questa volta è Castellazzi a superarsi deviando prima in angolo e respingendo nell'azione successiva.
Nella ripresa non c'è Gasbarroni; al suo posto Tonetto che si piazza a sinistra restituendo il corridorio di destra a Diana. E' una Samp molto attiva che mette sotto l'Halmstad, ma che rischia il contropiede. Ma la mossa di Novellino funziona e Flachi con un gesto atletico per poco non raddoppia. Sorprendente, semmai, è il calo fisico degli svedesi, braccia rubate all'agricoltura che fanno flop nel fango. Sul terreno che perde pezzi si trova invece a suo agio la Samp che domina gli avversari a tutto campo. Compressa nella sua trequarti i nordici subiscono e dopo un'accurato accerchiamento la Samp passa; splendido l'assist di Tonetto, ancora di più lo stacco di testa di Diana: schiacciata nell'angolino. Esce Flachi per Kutuzov e Preko per Fribrock. Sostituzioni che non modificano nulla, a parte una timida reazione degli svedesi che subiscono le ripartenze micidiali di Bonazzoli che, al terzo tentativo, mette a segno il 3-1 che chiude la pratica.
(Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui ) November 21 Sampdoria - Lazio 2-0Sampdoria-Lazio 2-0 (0-0)
MARCATORI: Appena il cubo nero si sara' caricato
(ci vuole del tempo asseconda della vostra connessione)
passate il mouse sul cubo e il videoclip partira'
(Per fermare il filmato clikkate sulla crocetta rossa
che avete nel explorer i alto alla pagina) 26' st Diana,
27' st Flachi
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; C. Zenoni, Sala, Castellini, M. Pisano; Gasbarroni, Volpi, Palombo (34' st Dalla Bona), Tonetto (22' st Diana); Zauli (8' st Flachi),
, Kutuzov). All. Novellino
LAZIO (4-4-2): Peruzzi; Oddo (44' st Belleri), Siviglia, Cribari, Zauri; Behrami, Dabo, Baronio, Cesar (30' st Pandev); Tare, Rocchi. (Sereni, Stendardo, Manfredini, Di Canio, S. Inzaghi). All. D. Rossi
ARBITRO: Racalbuto di Gallarate
NOTE: ammoniti Volpi, Dabo, Diana, Flachi, Behrami. Recupero 1' pt, 4' st.
Diana e Flachi lanciano la Samp
di Livia Taglioli
da www.gazzetta.it Gara bloccata fino all'ingresso in campo, nella ripresa, dei due blucerchiati, che sferrano un uno-due micidiale e una Lazio troppo prudente va al tappeto: 2-0 il finale a Marassi Flachi e Diana esultano dopo il 2-0. PegasonewsGENOVA, 20 dicembre 2005 - La Lazio esce sconfitta per 2-0 a Marassi contro la Samp, dopo una gara equilibrata fino a metà della ripresa, quando cioè, minuto più minuto meno, entrano in campo Flachi (alla centesima presenza in A) e Diana, e imprimono la svolta alla partita. Tre punti che proiettano la squadra di Novellino al quinto posto, ossia alla pari di Inter (in attesa del posticipo) e Chievo e davanti alla Roma. C'è più Samp che Lazio nel primo tempo di Marassi, che finisce comunque con uno 0-0 che non fa una grinza. Bonazzoli e Zauli da una parte, Rocchi e Tare dall'altra, infatti, non producono nulla di clamoroso, men che meno sotto rete. Più intraprendenti i padroni di casa, la squadra di Novellino arriva almeno alla conclusione una manciata di volte, obbligando anche Siviglia a una provvidenziale parata sulla linea di porta (al 5'). La Lazio si limita invece a un controllo poco più che passivo, spingendo un po' sulla destra con Oddo e Behrami, con risultati comunque innocui. Tanto che la prima occasione laziale arriva al 22', con Rocchi che, davanti ad Antonioli, non riesce a toccare in rete un assist di Baronio. Sarà l'unico squillo di tromba in un primo tempo non sgradevole ma troppo accademico nel ritmo e nel mordente. Nella ripresa sembra non cambiare un granché: ancora Siviglia salva miracolosamente in apertura (su un colpo di testa di Volpi), il ritmo resta compassato, le squadre sono bloccate a centrocampo. Dopo 9 minuti entra anche Flachi (staffetta annunciata con Zauli), ma è la Lazio a farsi pericolosa due volte in tre minuti, con Siviglia (para Antonioli) e Tare (anticipato in angolo da Pisano). Gol sbagliato, gol subito. Mai come stavolta il detto ci azzecca. Novellino al 23' manda infatti in campo Diana e al minuto 26 il difensore (in gol anche mercoledì scorso con la maglia azzurra) sblocca la gara e porta in vantaggio la Samp, su assist di Flachi. Poi è lo stesso fantasista a sferrare il colpo del k.o., due minuti più tardi, su assist di Castellini. La gara finisce qui, con la Samp che gioca in scioltezza e una Lazio cui non basta l'orgoglio. (Per lasciare un tuo saluto o commento clikka qui )
November 07 Il mio commento a Palermo-Sampdoria 0-2Emiliano Bonazzoli, anticipa Adujar e segna
Un saluto agli amici del palermo che mi hanno lasciato vari messaggi nel blog nelle ore precedenti la gara, non sono qui per infierire ma solo per un analisi personale.
Credo che alla fine il risultato sia giusto e vi spiego perche'.
La samp ha avuto una serata perfetta in tutti i suoi aspetti: -il portiere Antonioli ha parato l'imparabile, -la difesa che ha ribattuto colpo su colpo (Pisano Castellini Sala eccellenti).
-Al centrocampo Volpi e Palombo hanno aiutato la difesa.
-Zauli ha impeganto la difesa palermitana attirando su di se i raddoppi di marcatura. -Bonazzoli da grande goleador ha sfruttato l'unica occasione che gli e' capitata (posizione regolarissima). -Gasbarroni ha fatto la partita della vita assolutamente da 10 il migliore in campo. -Novellino ha azzecato la formazione e gli spostamenti di Gasbarroni e Tonetto. Anche i cambi al momento giusto.
Il Palermo ha chiaramente un problema con il portiere.
Gia l'uscita nel primo tempo poteva essere gol di Bonazzoli.
Nel primo tempo il solo Makinwa ha messo in diffcolta la difesa e troppe occasioni sono state sprecate da Caracciolo. Il Nigeriano e' fortisimo, ma deve migliorare e sfruttare meglio il grande lavoro che fa in costruzzione d'azione, perche quando finalizza si perde un po (bellissimo comunque il tiro del primo tempo parato da Antonioli sulla cui ribattuta Caracciolo spreca un occasione enorme (che poi si paga).
Ovviamente sbagliando cio che ti capita poi viene fuori anche la sfortuna (vedi palo di Caracciolo). Mi e' piaciuto molto Ferri che mi domando cosa avrebbe combinato se avesse giocato dall'inizio. Corini sempre grande anche se troppo nervoso con arbitro.
Secondo me il rigore non c'era perche se si guarda bene Sala e' di schiena e ha il braccio di caracciolo intorno al collo. Non so se diranno che e' rigore in tv ma a me non pare.
Comunque e' stata una partita combattutissima e bellissima per la grinta di entrambe. Poche partite si giocano cosi bene su un campo pesante come quello di stasera e dopo il turno del giovedi di coppa.
Il palermo e la sampdoria hanno dimostrato di essere ancora due grandi protagoniste del campionato ancora molto lungo.
Gabriele
November 06 Palermo - Sampdoria 0-2PALERMO-SAMPDORIA 0-2 (primo tempo 0-1)
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32' pt Gasbarroni,
28' st Bonazzoli.
PALERMO (4-4-2): Andujar; Zaccardo, Barzagli, Terlizzi (34' pt Rinaudo), Grosso; Gonzalez (15' st Ferri), Corini, Barone, Masiello (1' st Brienza); Makinwa, Caracciolo. A disposizione: Santoni, Bonelli, Codrea, Pepe. Allenatore: Del Neri.
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; Zenoni, Castellini, Sala, Pisano; Gasbarroni (37' st Borriello), Volpi, Palombo, Tonetto (47' st Pavan); Zauli (26' st Dalla Bona), Bonazzoli. A disposizione: Castellazzi, Flachi, Foti, Kutuzov. Allenatore: Novellino.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
NOTE - Ammoniti: Gasbarroni (S), Palombo (S), Tonetto (S), Zaccardo (P), Sala (S), Corini (P). Recuperi: 1' pt, 5' st .Samp spietata, Palermo ko
di Gianluca Gasparini
dal sito www.gazzetta.it
Nel posticipo padroni di casa generosi, blucerchiati più concreti: finisce 0-2 con reti di Gasbarroni e Bonazzoli. E gli uomini di Novellino sono a 3 punti dal 4° posto
La gioia di Andrea Gasbarroni, 24 anni.
PALERMO, 6 novembre 2005 -
Ha vinto la Sampdoria per 2-0 ma va applaudito anche il Palermo.
E' stata una partita bella e intensa, quella di stasera allo stadio Barbera della città siciliana, nonostante la pioggia e il campo pesante.
Una partita che ha visto all'opera un Palermo generoso e una Sampdoria concreta e spietata.
Per questo, alla fine, gli uomini di Novellino hanno portato a casa 3 punti molto preziosi che le permettono di salire a quota 17 scavalcando proprio i siciliani (fermi a 16) e agganciando l'Empoli all'ottavo posto.
Qualche sorpresa nelle formazioni iniziali. I padroni di casa rinunciano a Santana, infortunato nella rifinitura del mattino. Al suo posto c'è Gonzalez. I blucerchiati invece mandano Flachi in panchina con Zauli in campo alle spalle di Bonazzoli.
Il via è veloce, con molti capovolgimenti di fronte ma poche occasioni.
Un paio di fughe di Makinwa che non si concretizzano e, dall'altra parte, buone trame che si fermano però al limite dell'area.
La prima palla buona è per il Palermo al 14': gran tiro di Makinwa, Antonioli ribatte e poi Caracciolo sbilanciato calcia fuori. Al 28' spavento per i rosanero: un tiro da lontanissimo di Palombo rischia di sfuggire ad Andujar che poi ferma con un piede.
Quattro minuti dopo la Samp è in vantaggio: Zauli innesca Zenoni sul cui traversone Gasbarroni spedisce di destro in rete. Nell'azione si infortuna Terlizzi, che deve lasciare il campo sostituito da Rinaudo.
Il gol è una scossa per il Palermo che, un po' alla volta, alza ulteriormente il ritmo, chiude la Samp nella sua metàcampo creando diversi pericoli. Il più grosso è un tiro di Caracciolo, dopo una fuga con relativo cross di Makinwa, che sfiora il palo di pochissimo.
Ma altre non hanno successo per imprecisione o per buoni interventi dei difensori blucerchiati.
Trefoloni chiude il primo tempo dopo un minuto di recupero. Da segnalare tre ammonizioni, tutte a giocatori della Samp.
Si torna in campo con un'altra sostituzione tra i padroni di casa: Brienza prende il posto di Masiello, con Grosso che avanza a sinistra e la difesa rosanero che passa a 3. Il Palermo ricomincia da dove aveva finito, chiudendo la Samp nella sua metà campo.
Al 13' ha un'occasionissima: botta di Makinwa ribattuta da Antonioli, che respinge miracolosamente anche il successivo tiro di Barzagli dal limite dell'area piccola.
Dall'altra parte Gasbarroni è sempre pericoloso: al 15' scappa sulla sinistra e mette in mezzo con Barzagli che anticipa di un pelo Bonazzoli. Così Del Neri corre ai ripari togliendo Gonzalez e inserendo Ferri sulla destra per contrastare Gasbarroni, ma mantiene la difesa a tre.
Il ritmo si abbassa un po' e poi, improvvisamente, la Samp raddoppia: lancio in verticale di Palombo per Bonazzoli, che elude il fuorigioco rosanero e di testa anticipa Andujar mettendo in rete.
Il Palermo accusa il colpo, le prova tutte ugualmente ma è anche sfortunato: al 30' Brienza crossa per Grosso che calcia la volo di sinistro ma sfiora il palo opposto, due minuti dopo la bella girata al volo di Caracciolo (su cross di Ferri) colpisce in pieno il legno ad Antonioli battuto. Il resto è un assalto disordinato che non produce altro. Si chiude dopo 5 minuti di recupero e la Samp può festeggiare.
Risultati e classifica serie A campionato 2005/2006
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November 03 Coppa Uefa Sampdoria - Steaua 0-0
SAMPDORIA-STEAUA BUCAREST 0-0 SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; Zenoni, Castellini, Sala, Pisano; Gasbarroni (Diana dal 22' s.t.), Volpi, Dalla Bona, Tonetto (Kutuzov dal 14' s.t.); Bonazzoli, Zauli (Flachi dal 1' s.t.).
ARBITRO: Gilewski (Pol). NOTE: Recuperi: 2' nel p.t., 3' nel s.t. Spettatori paganti 7.329, per un incasso di 125.195 euro. Abbonati 9.765 per una quota di 113.092
Bonazzoli e Goian danzano in area
dal sito www.gazzetta.it
La Samp fallisce lo scatto Finisce senza reti la sfida di coppa Uefa tra blucerchiati e Steaua. Un'occasione persa per i liguri che rischiano la sconfitta nel finale. La squadra di Bucarest in testa al girone C 3 novembre 2005 - "La Steaua ha più esperienza della Sampdoria", aveva dichiarato Walter Novellino alla vigilia della sfida di coppa Uefa. E lo 0-0 che il club di Bucarest impone ai blucerchiati nella seconda giornata della fase a gironi, dà ragione al tecnico. Solo che il coach di casa, con molto stupore, lascia in panchina chi di esperienza ne ha da vendere: Antonioli, Diana e Flachi. A loro preferisce Castellazzi, Gasbarroni e Zauli.
Coppa UEFA Sampdoria: Risultati e classifica Girone C (clikka qui sopra per vedere la pagina dedicata)
October 31 Sampdoria - Inter 2-2SAMPDORIA-INTER 2-2
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Diana (S) al 6',
Cambiasso (I) al 31',
Diana (S) al 35',
Cordoba (I) al 40'
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; C. Zenoni, Castellini, Sala, Pisano; Diana, Volpi, Palombo (26' s.t. Zauli), Gasbarroni (5' s.t. Tonetto); Flachi, Bonazzoli (42' s.t. Dalla Bona). (Castellazzi, Kutuzov, Falcone, Borriello). All. Novellino.
INTER (4-4-2): Julio Cesar; Cordoba, Samuel, Mihajlovic, Favalli (42' s.t. Recoba); Figo (36' s.t. Zè Maria), Cambiasso, Pizarro, Solari (19' s.t. Wome); Adriano, Martins. (Toldo, Burdisso, Maa Boumsong, Cruz). All. Mancini. ARBITRO: Farina di Novi Ligure. NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori 27 mila circa. Ammoniti Diana, Figo, Favalli. Angoli 8-4 per l'Inter. Recupero 3' p.t., 3' s.t.
Inter, più cuore che gioco
di Riccardo Pratesi I nerazzurri, due volte in svantaggio, rimontano un'ottima Sampdoria durante un primo tempo palpitante.
A segno Diana (doppietta), Cambiasso e Cordoba 29 ottobre 2005 -
L'Inter si salva a Marassi e scongiura la crisi.
I nerazzurri rimontano due volte una Sampdoria brillante, e portano a casa un punto prezioso in un momento difficile.
Ma la squadra che Mancini sogna è molto diversa da quella che si è esibita, si fa per dire, questo pomeriggio a Marassi.
Diana illude i doriani, belli, ma spreconi, la garanzia Cambiasso e Cordoba, che si fa perdonare qualche amnesia difensiva con lo stacco del 2-2, limitano i danni in casa nerazzurra.
Mancini vede i suoi piani tattici scombinati dalla febbre che colpisce in extremis Cristiano Zanetti. Il mediano è costretto a dare forfeit, in campo Pizarro, non al meglio. Un regista classico per un incontrista, l'Inter cambia volto. Sulla fascia sinistra difensiva Favalli è preferito a Wome. Novellino dà un'impronta offensiva alla sua Samp: Gasbarroni diventa titolare della fascia sinistra di centrocampo, Tonetto in panchina. Per un posto al centro della difesa Sala vince il ballottaggio con Falcone.
La Sampdoria parte sùbito forte, trovando il gol già al 6' grazie ad una conclusione di testa di Diana su preciso cross da sinistra di Pisano. E' la scossa alla partita, le occasioni fioccano su ogni rovesciamento di fronte. Vanno vicini al bersaglio da una parte Solari ed Adriano, dall'altra Gasbarroni, Bonazzoli (bravo Julio Cesar) e Palombo. La Samp gioca meglio, è brillante, briosa, ispirata con Gasbarroni, incontenibile sulla fascia destra, e strapotente con Bonazzoli, che mette in difficoltà Samuel con la sua stazza. L'Inter rumina gioco. Pizarro è sottotono, sulle fasce Figo e Solari sono impalpabili. Però i solisti nerazzurri possono fare la differenza in ogni momento. Martins sovrasta di forza (i doriani chiederanno inutilmente il fallo) Castellini e serve di testa Cambiasso, la solita certezza, che di sinistro infila Antonioli. La Samp non ci sta. Si butta in avanti rabbiosa, come un animale ferito. E' ancora Diana, e di nuovo di testa, stavolta su centro dalla destra di Zenoni, a trovare il gol. La zuccata incrociata dell'esterno blucerchiato vale il 2-1. L'Inter sembra accusare il colpo, il gioco latita, il carattere no. E con quello i nerazzurri ristabiliscono ancora la parità. Mihajlovic si esibisce nel suo pezzo forte: la punizione tagliata in mezzo, Cordoba va in cielo sovrastando Bonazzoli, palla in rete. Il primo tempo si conclude sul 2-2, un risultato che penalizza un'ottima Sampdoria, ma premia la voglia di non mollare dell'Inter. Inizio di ripresa più equilibrato. Il merito è dell'Inter, che cresce sfruttando la tenacia di Cambiasso (l'argentino costringe alla prodezza Antonioli, sfiorando la doppietta), e le variazioni di ritmo in avanti di Martins. Adriano? Sottotono, lontano parente di quello che contro la Roma ha rivitalizzato un'Inter abulica.
I tecnici si giocano tutte le carte a propria disposizione: Novellino inserisce Tonetto per un ottimo Gasbarroni, Mancini (dalla tribuna, ha fatto ritorno nel "suo" Marassi da squalificato) manda dentro Wome per uno spento Solari.
La Samp però sembra aver finito la benzina, la spia rossa della riserva è dapprima intermittente, poi diventa fissa con il passare dei minuti.
L'Inter ora ci crede, Martins in contropiede si beve Sala ma, a tu per tu con Antonioli, si fa deviare in angolo la conclusione quasi a botta sicura.
"Gol sbagliato, gol subìto" recita un vecchio, ma sempre valido adagio del calcio: la Samp lo sfiora soltanto con Bonazzoli, che di testa spedisce sulla traversa un prezioso cross del nuovo entrato Zauli.
Finisce in parità.
La Sampdoria conferma di stare bene, ma non di non saper capitalizzare il momento di forma concedendo troppo in fase difensiva, l'Inter ribadisce di essere ancora alla ricerca di se stessa, ma di avere almeno cuore e carattere.
Oggi è bastato per evitare la sconfitta, per vincere qualcosa servirà molto di più.
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October 27 Juventus - Sampdoria 2-0JUVENTUS-SAMPDORIA 2-0
Appena il cubo nero si sara' caricato
(ci vuole del tempo asseconda della vostra connessione)
passate il mouse sul cubo e il videoclip partira'
(Per fermare il filmato clikkate sulla crocetta rossa
che avete nel explorer i alto alla pagina) Trezeguet al 41' p.t.
Mutu al 12' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Chimenti; Zambrotta, Kovac, Cannavaro, Chiellini; Mutu (41' s.t. Balzaretti), Emerson, Giannichedda, Nedved; Del Piero (22' s.t. Zalayeta), Trezeguet (37' s.t. Camoranesi). (Bonnefoi, Thuram, Pessotto, Blasi). All. Capello.
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli; C. Zenoni (20' s.t. Gasbarroni), Castellini, Pavan, Pisano; Diana, Palombo, Volpi, Tonetto (30' s.t. Dalla Bona); Bonazzoli, Borriello (9' s.t. Kutuzov). (Castellazzi, Calzolaio, Sala, Mingozzi). All. Novellino.
ARBITRO: Dattilo di Locri.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 20.000 circa. Ammoniti Diana, Zambrotta. Angoli 8-3 per la Sampdoria. Recuperi 1' p.t. e 4' s.t.
(clikka qui sopra)
Juventus, la nona sinfonia
di Riccardo Pratesi
I bianconeri stabiliscono un nuovo record: nove successi consecutivi in avvio di campionato. A segno Trezeguet, a un gol da Platini, ed un brillante Mutu. E sabato c'è il Milan
E sono nove. La Juventus batte anche la Sampdoria e porta a 27 punti il suo bottino stagionale.
Un jackpot da record, un inizio di campionato senza precedenti. La Samp lo scorso anno aveva osato fare lo sgambetto alla Vecchia Signora al Delle Alpi grazie ad un acuto di Diana. Vendetta bianconera consumata puntualmente.
Grazie a Trezeguet e Mutu, ad una squadra che è un carro armato che non conosce ostacoli, che offre tanta concretezza, ma anche spettacolo.
Capello sorprende tutti ancora una volta. Il ventilato turno di riposo per Cannavaro non arriva. Gioca Kovac, sì, ma per Thuram, che si accomoda in panchina. I padroni delle fasce sono Mutu e Nedved, Camoranesi ancora in panchina, così come Blasi cui viene preferito di nuovo Giannichedda. In avanti, invece, tutto confermato: coppia Del Piero-Trezeguet. Anche la Samp è diversa da quella ipotizzata alla vigilia: in mezzo Palombo vince il ballottaggio con Dalla Bona, in avanti non c'è Zauli, ma Borriello come vice Flachi.
La Juve è in serata da diesel. Parte piano, stenta a carburare. La Samp è quadrata, lontana parente di quella sbadata che ha concesso tre reti al Siena domenica scorsa. E così i bianconeri faticano a trovare varchi: in mezzo l'assenza degli inserimenti di Vieira si fa sentire, sulle fasce Mutu procede a sprazzi. Del Piero sembra ispirato, ma poco rifornito, così come Trezeguet.
Le emozioni sono poche: Mutu al volo mette a lato su preciso assist di Del Piero, Nedved spara a rete e Antonioli si impappina; sulla respinta si avventa Trezeguet, ma è in fuorigioco. Lampi di Juve. Il gol arriva con il solito, implacabile Trezeguet, che in mischia, su azione d'angolo, anticipa Antonioli sfruttando una mezza svirgolata di Castellini. E' la rete numero 103 per il francese, ora ad un passo da Platini. E scusate se è poco.
La Samp reagisce, cattiva come la vuole il suo tecnico.
Diana, che mette spesso e volentieri in difficoltà Chiellini, alza troppo la mira di testa, Bonazzoli di piede spedisce la palla fuori di un nonnulla.
E finisce il primo tempo, caratterizzato da un crescendo rossiniano di spettacolo ed emozioni.
La ripresa comincia con i fuochi d'artificio: la Juve raddoppia finalizzando una grande azione impostata da Emerson e rifinita da Del Piero e Trezeguet: il marcatore è Mutu, arrivato dal Chelsea a costo zero e con il morale sotto i tacchi e rivalutato e rigenerato dalla Juve. La Samp non molla. Per niente. Kutuzov, entrato per uno spento Borriello, fa subito venire i brividi a Chimenti colpendo la parte alta della traversa bianconera. Poi Bonazzoli sfiora l'ottavo centro in campionato con il suo pezzo forte, il colpo di testa, ma non ha fortuna: palla di poco a lato.
La gara ora è bella e combattuta, Novellino si gioca anche la carta Gasbarroni al posto di Zenoni, è una Samp a trazione anteriore, che non ha più nulla da perdere.
Ma la Juve è solida come la roccia, o magari solo come il suo allenatore, non lascia spazi e mantiene a due (!) il totale delle reti subite finora in campionato. Sabato c'è il Milan, dopo la caduta dell'Inter l'unico avversario al momento credibile per lo scudetto. Rientreranno Thuram e Ibrahimovic: un successo varrebbe il dieci e lode ed a fine ottobre, e non è fantacalcio, darebbe una spallata pesante al campionato. Sarebbe un record, ma questa Juve ormai ci è abituata.
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